





























Hadeeth Cards
Da'wa cards that highlight great meanings from the noble prophetic hadiths in a simple style and attractive display that helps the Muslim to have a deeper understanding of his religion in an easy way
All
Si tramanda che ʻAbduLlah Ibn ʻAmr - che Allah Si compiaccia di lui e del padre - disse: "Il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - disse: «Il mio Bacino (Al-Ĥawḑ) ha una superficie pari ad un mese [di cammino], la sua acqua è più bianca del latte, il suo profumo è più buono del muschio e i suoi calici sono come le stelle del cielo. Chi ne berrà non soffrirà mai più la sete»”.
Il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - ha informato che nel Giorno della Resurrezione avrà un Bacino, la cui lunghezza sarà pari ad un mese di viaggio e così per la sua larghezza. La sua acqua sarà più bianca del latte. il suo buonissimo profumo migliore del profumo del muschio, i suoi recipienti saranno numerosi quanto le stelle nel cielo. Chi berrà dal Bacino da quei calici non avrà mai più sete.
Si tramanda che Àsmāʼ Bint Àbī Bakr - che Allah Si compiaccia di lei e del padre - disse: "Il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - disse: «Io sarò al Bacino (Al-Ĥawḑ) per vedere chi di voi mi raggiungerà. Alcune persone saranno portate via da me e allora dirò: ‹O Signore! Appartengono a me e alla mia Ùmmah!›. Ma verrà detto: ‹Sei forse al corrente di ciò che hanno fatto dopo di te? Per Allah, non hanno smesso di recedere dai loro passi»".
Il Profeta Muĥammad - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - ha spiegato che nel giorno della Resurrezione si troverà presso il Bacino per vedere chi della sua Comunità lo raggiungerà. In quel momento, alcune persone verranno respinte e allontanate e allora il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - invocherà Allah dicendoGli che sono dei suoi seguaci e membri della sua Comunità. Tuttavia, gli verrà risposto che non è a conoscenza di ciò che fecero dopo che gli lasciò e di come siano tornati sui loro passi lasciando la loro religione; pertanto, non sono dei suoi seguaci e nemmeno membri della sua comunità.
Si tramanda che Àbū Ḏarr - che Allah Si compiaccia di lui - disse: "Dissi: «O Messaggero di Allah, cosa dei calici del Bacino (Al-Ĥawḑ)». Disse: "Per Colui nelle Cui Mani v'è l'anima di Muĥammad, in verità i suoi calici saranno più numerosi delle stelle del cielo e dei suoi astri durante una notte oscura e senza nuvole. Chiunque berrà dai calici del Paradiso non soffrirà mai più la sete. Sfociano in esso due sorgenti del Paradiso: chiunque ne berrà non soffrirà mai più la sete. La sua larghezza è come la sua lunghezza, pari alla distanza tra ʻAmmān e Àylah. La sua acqua è di un biancore più intenso del latte, ed è più dolce del miele»".
Il Profeta Muĥammad - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - ha giurato che i calici del Bacino (Al-Ĥawḑ) che gli verrà donato nel Giorno della Resurrezione saranno più numerosi delle stelle e degli astri del cielo, i quali appaiono nella notte buia, senza luna (poiché quando è presente la luna le stelle non sono chiaramente visibili a causa della sua luce) e senza nuvole la cui presenza impedisce l'avvistamento delle stelle. Chiunque berrà dai calici del Paradiso non soffrirà mai più la sete e quella sarà l'ultima volta che la sentirà. Nel Bacino (Al-Ĥawḑ) fluiranno le acque provenienti da due sorgenti paradisiache. La sua larghezza sarà pari alla sua lunghezza, quindi i suoi lati saranno congruenti e la loro misura sarà pari alla distanza che intercorre tra ʻAmmān, una città situata nel Governatorato di Balqa (Giordania) nel Levante, e Àylah, una nota città situata ai margini del Levante (attuale 'Aqabah, nel sud della Giordania). L'acqua del Bacino (Al-Ĥawḑ) è più bianca del latte e il suo sapore è più dolce del miele.
Si tramanda da Àbū Hurayrah - che Allah Si compiaccia di lui - che il Messaggero di Allah - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - disse: «Il vostro fuoco è una settantesima parte del fuoco dell'Inferno». Fu detto: «O Messaggero di Allah, questo sarebbe bastato!». Disse: «È stato intensificato rispetto ad esso di sessantanove volte, ciascuna delle quali è pari al suo calore».
Il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - ci ha informato che il fuoco di questo mondo è solo una parte di settanta parti del fuoco dell'Inferno. Il fuoco dell'Ultima supera l'intensità del fuoco di questo mondo di sessantanove parti, e ciascuna di queste parti è equivalente all'intensità del fuoco di questo mondo. Fu detto: "O Messaggero di Allah, il fuoco di questo mondo sarebbe stato sufficiente per tormentare chi vi entra!". Allora egli disse che è stato invece aumentato rispetto al fuoco di questo mondo di sessantanove parti, e che ognuna di queste è pari all'intensità del suo calore.
Si tramanda che Zyād Ibn Labīd - che Allah Si compiaccia di lui - disse: "Il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - menzionò qualcosa e disse: «Questo avverrà nel momento in cui la sapienza svanirà». Disse: «O Messaggero di Allah, come può la sapienza svanire quando noi leggiamo il Corano, lo insegniamo ai nostri figli e i nostri figli lo insegneranno ai loro e così fino al Giorno della Resurrezione?». Egli rispose: «Accidenti a te, Zyād ! Eppure ti consideravo tra le persone di maggior comprensione in tutta Medina! Questi Giudei e Nazareni non leggono forse la Torah e il Vangelo e nonostante ciò non fanno nulla di ciò che contengono?!»".
Il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - si trovava seduto tra i suoi Compagni quando menzionò il momento in cui verrà prelevata e sottratta la sapienza alle persone. Allora Zyād Ibn Labīd Al-Ànşārƴ - che Allah Si compiaccia di lui - stupito, chiese al Profeta, che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute: "Come è possibile che la sapienza ci venga sottratta e sia smarrita, seppur abbiamo letto il Corano e lo abbiamo memorizzato? Per Allah! Continueremo a leggerlo e lo insegneremo alle nostre donne e ai nostri figli e ai figli dei nostri loro figli" Il Profeta- che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute- sorpreso, disse a Zyād: "Accidenti a te, o Zyād! Ti annoveravo tra i Sapienti di Medinah!" Dopodiché il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - gli spiegò che la perdita della Sapienza non consiste nella perdita del Corano in sé, ma che la perdita della Sapienza sia la mancanza della sua messa in pratica. Citò l'esempio della Torah e del Vangelo che i Giudei e i Nazareni possiedono, ma che nonostante ciò non hanno giovato loro ed essi non hanno saputo trarre beneficio dalla loro finalità, ossia l'applicazione di ciò che si apprende.
Si tramanda che Ţawūs - che Allah abbia di lui misericordia - disse: "Ho incontrato alcune persone tra i compagni del Messaggero di Allah - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - che dicevano: «Ogni cosa è secondo predestinazione»". E disse: "Ho sentito inoltre ʻAbduLlah Ibn ʻUmar - che Allah Si compiaccia di lui - dire: «Il Messaggero di Allah - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - disse: ‹Ogni cosa è secondo predestinazione, anche l'incapacità e la capacità, o la capacità e l'incapacità›»".
Il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - ha riferito che qualsiasi cosa è secondo ciò che è stato predestinato, anche l'incapacità, ossia l'omissione di ciò che è obbligatorio compiere, o la sua procrastinazione o il suo rinvio oltre il termine definito, sia che si tratti di questioni mondane che religiose. Lo stesso vale per la capacità, ossia l'essere attivi e abili nelle questioni mondane e religiose. Allah, l'Eccelso e Maestoso, ha predestinato l'incapacità e la capacità, come ogni altra cosa. Nulla accade nell'esistenza senza che sia stata preceduta dalla sapienza e volontà di Allah.
Si tramanda che Maţar Ibn ʻUkāmis - che Allah Si compiaccia di lui - disse: "Il Messaggero di Allah - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - disse: «Quando Allah decreta che un servo muoia in una determinata terra, pone in essa una necessità per lui»".
Il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - ha informato che quando Allah decreta e predetermina per un servo la morte in una terra in cui non si trova, pone in essa un bisogno affinché vi si diriga, cosicché gli sia prelevata in essa la sua anima.
Si tramanda che Àbū Hurayrah - che Allah Si compiaccia di lui - disse: "Il Messaggero di Allah - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - disse a suo zio: «Di': ‹Lā ìlaha ìll-Allah› (Non v’è alcun dio autentico all’infuori di Allah); con questa (frase) testimonierò in tuo favore nel Giorno della Resurrezione!». Disse: «Se non fosse che i Coreisciti mi schernirebbero e direbbero: ‹Di certo l'ha indotto a questo solo la paura!›, avrei deliziato i tuoi occhi (pronunciando la frase)». Allora Allah rivelò: {In verità, non sei tu che guidi chi ami, ma è Allah che guida chi Egli vuole} [Al-Qasas, 28:56]".
Il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - chiese a suo zio Àbū Ţālib, durante la sua agonia, di pronunciare la testimonianza di fede ‹Lā ìlaha ìll-Allah› affinché potesse in virtù di essa intercedere per lui nel Giorno del Giudizio e testimoniare la sua conversione all'Islam. Tuttavia, suo zio rifiutò di pronunciare la testimonianza per paura che i Coreisciti lo disonorassero, dicendo che si era convertito per timore della morte e per debolezza. Così disse al Profeta- che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute: «Se non fosse per questo motivo, avrei fatto gioire il tuo cuore pronunciando la testimonianza, realizzando così il tuo desiderio fino al punto di renderti soddisfatto». Allah rivelò in quell'occasione il versetto che indica come il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - non possedesse la facoltà di determinare l'accettazione della guida all'Islam, ma che è solo Allah a guidare chi vuole. Il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - guida invece le persone attraverso l'indicazione, l'orientamento, l'istruzione e la chiamata verso il retto cammino.
Si tramanda che ʻĀʼišah - che Allah Si compiaccia di lei - disse: "Chiesi: «O Messaggero di Allah, Ibn Judʻān era solito mantenere i legami di parentela e nutrire i poveri durante la Jāhilyƴah (periodo dell'ignoranza preislamica). Questo gli sarà utile in qualcosa?». Rispose, che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute: «Non gli sarà utile. Invero non ha mai detto un giorno: ‹Signore, perdona il mio peccato nel Giorno del Compenso›»".
Il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - ha informato a proposito di ʻAbduLlah Ibn Judʻān, uno dei capi tribù dei Coreisciti prima dell'Islam, che annoverava tra le sue buone opere il mantenimento dei legami coi suoi parenti e la benevolenza verso di loro, l'assistenza ai poveri, e altre virtù che l'Islam esorta a praticare. Tuttavia, queste azioni non gli saranno utili nella sua vita futura a causa della sua miscredenza in Allah e del fatto che non abbia mai detto: ‹Signore, perdona il mio peccato nel Giorno del Giudizio›.