





























Hadeeth Cards
Da'wa cards that highlight great meanings from the noble prophetic hadiths in a simple style and attractive display that helps the Muslim to have a deeper understanding of his religion in an easy way
All
Si tramanda da ʻĀʼišah - che Allah Si compiaccia di lei e del padre - che: "Un uomo si sedette davanti al Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - e disse: «O Messaggero di Allah, ho due schiavi che mi mentono, mi tradiscono e mi disobbediscono al punto che li insulto e li picchio. Qual è la mia posizione nei loro confronti?». Disse: «Viene conteggiato ciò in cui ti tradiscono, ti disobbediscono e ti mentono, così come la punizione che gli infliggi. Se la punizione che gli infliggi equivale alle loro colpe, allora si compensa, non ti spetterà nulla e non dovrai rispondere di nulla. Se la punizione che gli infliggi è inferiore alle loro colpe, allora è un favore che ti spetta. Se però la punizione che gli infliggi è superiore alle loro colpe, allora dovrai rispondere della differenza a loro favore». L'uomo si scostò e scoppiò a piangere e gemere. Il Messaggero di Allah - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - disse: «Non hai letto nel Libro di Allah: {Porremo le bilance della giustizia nel Giorno della Resurrezione e nessun'anima subirà ingiustizia alcuna}?». L'uomo disse: «Per Allah! O Messaggero di Allah, non trovo nulla di meglio per me e per loro, che la separazione. Ti rendo testimone che sono liberi, tutti»".
Un uomo si avvicinò al Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - lamentandosi del comportamento dei suoi schiavi. Gli disse che gli riportavano notizie false, lo tradivano nella fiducia, lo ingannavano nelle transazioni e disobbedivano ai suoi comandi, e in compenso lui li insultava e li picchiava per disciplinarli. Allora chiese al Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - quale sarebbe stata la sua situazione nei loro confronti nel giorno della Resurrezione. Il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - lo informò che sarebbero stati stimati il loro inganno, la loro disobbedienza e la loro menzogna, così come sarebbe stata stimata la punizione che gli aveva inflitto; a quel punto, se la punizione fosse stata commensurata alle loro colpe, non avrebbe avuto nulla, così come non avrebbe dovuto rispondere nulla. Se la sua punizione fosse stata inferiore alle loro colpe, avrebbe avuto merito ed una maggiorazione nella ricompensa. Se però la sua punizione fosse risultata superiore alle loro colpe, a quel punto sarebbe stato punito e la parte in eccesso sarebbe stata presa e data a loro. A quel punto l'uomo si allontanò piangendo e gemendo. Il Messaggero di Allah - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - gli disse: «Non hai letto nel Libro di Allah: {Porremo le bilance della giustizia nel Giorno della Resurrezione e nessun'anima subirà ingiustizia alcuna. Foss'anche il peso di un granello di senape, lo addurremo. Bastiamo Noi come computatori} [Al-Ànbyāʼ, 21:47]?». L'uomo disse: "Per Allah! O Messaggero di Allah, non trovo nulla di meglio, per me e per loro, che la separazione. Ti rendo testimone che sono liberi tutti per il volto di Allah", lo disse timoroso del resoconto e del tormento.
Si tramanda da Àbū Mūsā Al-Àšʿarƴ - che Allah Si compiaccia di lui - che il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - disse: «Ripassate questo Corano che, per Colui nelle cui Mani è l'anima di Muĥammad, è più sfuggente di un cammello dalle sue corde».
Il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - ha ordinato di ripassare il Corano e di essere costanti nella sua recitazione affinché non venga dimenticato dopo essere stato memorizzato e custodito nel proprio petto. Ha rafforzato poi il concetto giurando sul fatto che il Corano è più sfuggente dai petti delle persone del cammello legato con una corda a metà zampa: se la persona lo controlla con costanza, lo trattiene, ma se lo lascia, se ne va e lo perde.
Si tramanda da ʿUṯmān Ibn ʿAffān - che Allah Si compiaccia di lui - che il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - disse: «Il migliore di voi è colui che apprende il Corano e lo insegna».
Il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - ha informato che il migliore tra i musulmani e il più elevato di grado presso Allah è colui che apprende il Corano, in termini di lettura, memorizzazione, recitazione, comprensione e interpretazione, e insegna ad altri ciò che conosce delle scienze coraniche, assieme alla sua messa in pratica.
Si tramanda da Àbū Hurayrah - che Allah Si compiaccia di lui - che il Messaggero di Allah - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - disse: «Non fate delle vostre case delle tombe, ché invero il diavolo fugge dalla casa in cui viene letta Sūratu-l-Baqarah».
Il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - ha proibito di lasciare le case private della preghiera, altrimenti diventerebbero simili ai cimiteri in cui la preghiera non viene compiuta. In seguito il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - ha informato che il diavolo fugge dalla casa in cui viene letta Sūratu-l-Baqarah (il capitolo de "La Giovenca").
Si tramanda che Àbū Masʻūd Al-Badrƴ - che Allah Si compiaccia di lui - disse: "Il Messaggero di Allah - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - disse: «I due versetti della fine di Sūrat Al-Baqarah bastano a chi li legge di notte»".
Il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - ha informato che a chi recita gli ultimi due versetti di Sūrat Al-Baqarah durante la notte Allah è sufficiente, per preservarlo dal male e da ciò che è spiacevole. Si è detto anche a proposito: "gli bastano dal vegliare la notte in preghiera"; ed anche: "gli bastano dal pronunciare tutte le altre formule di Ricordo"; "sono il minimo che possa bastare per la lettura del Corano durante la veglia notturna", così come si è detto anche altro. Ed è probabile che tutto ciò che è stato riportato a proposito sia corretto e compreso effettivamente nell'espressione.
Si tramanda che ʻAbduLlah Ibn Masʻūd - che Allah Si compiaccia di lui - disse: "Il Messaggero di Allah - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - disse: «Colui che legge una lettera del Libro di Allah ha in compenso per essa un’opera buona, e ciascuna opera buona è moltiplicata per dieci simili. Non dico che {Àlif - Lām - Mīm} sia un’unica lettera, bensì Àlif è una lettera, Lām è una lettera, e Mīm è una lettera».
Il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - ha informato che qualsiasi musulmano legga una lettera del Libro di Allah otterrà per essa una buona azione (ĥasanah) e che questa sua ricompensa verrà moltiplicata fino a dieci volte tanto. Poi ha chiarito ciò dicendo: «Non dico che {Àlif - Lām - Mīm} sia un’unica lettera, bensì Àlif è una lettera, Lām è una lettera, e Mīm è una lettera», quindi le tre lettere varranno trenta buone azioni (ĥasanāt).
Si tramanda che ʻĀʼišah - che Allah Si compiaccia di lei e del padre - disse: «Il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - soleva ricordare Allah in tutti i suoi momenti».
La madre dei fedeli, ʻĀ’išah - che Allah Si compiaccia di lei e del padre - ha riferito che il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute -aveva molta premura di ricordare Allah l'Elevato e che ricordava Allah in ogni momento, luogo e circostanza.
Si tramanda da Àbū Hurayrah - che Allah Si compiaccia di lui - che il Messaggero di Allah - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - disse: "Non giungerà l'Ora finché il sole non sorgerà da dove tramonta, e nel momento in cui si leverà e le persone lo vedranno, tutti loro crederanno,ma quello sarà il momento in cui {non sarà di alcun giovamento la fede di un'anima che non abbia avuto fede prima, oppure abbia già guadagnato del bene nel suo stato di fede} [Al-Ànʻām, 6:158]. Invero l'Ora giungerà nel mentre due persone staranno dispiegando un abito tra di loro, senza poterne terminare la compravendita né ripiegarlo. Invero l'Ora giungerà nel mentre un uomo si incammina col latte [appena munto] dalla sua cammella, senza poterlo consumare. Invero l'Ora giungerà nel mentre [un uomo] riveste d'argilla il suo abbeveratoio, senza potervi abbeverare. Invero l'Ora giungerà nel mentre qualcuno di voi porta alla bocca il suo boccone, senza potersene cibare”.
Il Messaggero di Allah - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - ha informato che uno dei segni maggiori dell'Ora è che il sole sorga da occidente anziché da oriente, e che quando le persone lo vedranno, tutte loro crederanno e avranno fede. A quel punto, la fede di chi era fino a quel momento miscredente non gli gioverà a nulla, e neppure l'opera buona o il pentimento. In seguito il Messaggero di Allah - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - ha informato che l'Ora arriverà improvvisamente, mentre le persone sono indaffarate nelle faccende e negli affari della loro vita quotidiana. Ecco che l'Ora giungerà mentre il venditore e l'acquirente avranno steso tra loro un abito, ma non faranno in tempo a concludere la compravendita e nemmeno in tempo a riporlo. E giungerà l'Ora mentre un uomo avrà appena munto il latte dalla sua cammella, ma non farà in tempo a berlo. E giungerà l'Ora mentre un uomo avrà riparato e rivestito l'abbeveratoio, ma non farà in tempo abbeverarvi il bestiame. E giungerà l'Ora mentre un uomo porta il suo boccone alla bocca per mangiarlo, ma non farà in tempo a cibarsene.
Si tramanda che Àbū Saʻīd Al-Ḵudrƴ - che Allah Si compiaccia di lui - disse: "Il Messaggero di Allah - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - disse: «La morte verrà condotta sotto le sembianze di un ariete bianco e nero, e una voce chiamerà: ‹O gente del Paradiso!›, allora essi alzeranno il capo per poter guardare. Dirà: ‹Riconoscete questo?›. Diranno: ‹Sì, questa è la morte›, dopo che tutti l'avranno vista. Poi chiamerà: ‹O gente del Fuoco!›, allora essi alzeranno il capo e guarderanno. Dirà: ‹Riconoscete questo?›. Diranno: ‹Sì, questa è la morte›, dopo che tutti l'avranno vista. Allora [l'ariete] verrà sgozzato, dopodiché [la voce] dirà: ‹O gente del Paradiso! Eternità senza morte. O gente del Fuoco! Eternità senza morte›». Poi recitò: «{E avvertili del Giorno del Rammarico, in cui sarà emesso l’Ordine, mentre sono in stato d'incuranza [...]} [Maryam, 19:39]. In stato d'incuranza sono costoro, le genti del mondo! {[...] e non sono fedeli} [Maryam, 19:39]»".
Il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - ha riferito che nel Giorno della Resurrezione la morte verrà condotta e mostrata nella figura di un montone maschio a chiazze bianche e nere. Verrà chiamata la Gente del Paradiso ed essi allungheranno il collo e la testa, alzeranno il capo e guarderanno. Verrà chiesto loro se riconoscono quel che gli viene presentato. Risponderanno di sì e che si tratta della morte, poiché tutti avranno avuto modo di vederla e quindi riconoscerla. Poi verrà chiamata la Gente del Fuoco e ugualmente, allungheranno il collo e la testa, alzeranno il capo e guarderanno. Verrà chiesto loro se riconoscono quel che gli viene presentato. Risponderanno di sì e che si tratta della morte, poiché tutti avranno avuto modo di vederla e quindi riconoscerla. In quel momento la morte verrà sacrificata e la voce annuncerà alla Gente del Paradiso una permanenza eterna senza morte e annuncerà alla Gente del Fuoco una permanenza eterna senza morte. E ciò affinché apporti maggior beatitudine per i fedeli e come dispregio verso gli infedeli nel causarli tormento. Poi il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - recitò: {E avvertili del Giorno del Rammarico, in cui sarà emesso l’Ordine, mentre sono in stato d'incuranza e non sono fedeli} [Maryam, 19:39]. Nel Giorno della Resurrezione, verranno separata la gente del Paradiso da quella dell'Inferno, ed ognuna sarà fatta entrare nel luogo ad essa destinato, per l'eternità. Colui che avrà agito male si rammaricherà e si pentirà della sua cattiva condotta, e chi si ritroverà con mancanze si rammaricherà e si pentirà per non aver abbondato nel bene.