Hedayat “A fruitful harvest”
from the gardens of “ Verses and Hadiths ”
Inspiring Dawah cards that highlight the profound meanings of Quranic verses and Prophetic Hadiths. Presented in an accessible and engaging style to help Muslims gain a deeper understanding of their faith with ease.
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Hadith Cards
Si tramanda che Àbū Hurayrah - che Allah Si compiaccia di lui - disse: "Il Messaggero di Allah - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - disse: «Qualcuno di voi non ama forse tornare dalla propria famiglia e trovare tre cammelle gravide, enormi e grasse?». Dicemmo: «Sì». Disse: «Ebbene, la lettura di tre versetti nella preghiera da parte di qualcuno di voi è migliore per lui di tre cammelle gravide, enormi e grasse»".
Il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - riferisce che la ricompensa della recitazione di tre versetti durante la preghiera è migliore del fatto che una persona trovi in casa propria tre cammelle gravide, enormi e grasse.
Si tramanda che Àbū Mūsā Aš-Ašʻarƴ - che Allah Si compiaccia di lui - disse: "Il Messaggero di Allah - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - ha detto: «Quando il servo si ammala o intraprende un viaggio, gli viene ascritto quanto era solito fare quando era residente, sano»".
Il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - informa della grazia e della misericordia di Allah e del fatto che, se il musulmano ha l'abitudine di compiere un atto di devozione quando è in salute e residente ma poi gli sopraggiunge un'impossibilità, come una malattia che non gli permette di compierlo o perché è in viaggio o per qualsiasi altro motivo che sia giustificato, gli viene comunque ascritto il compenso pieno, come se lo avesse compiuto in condizione di buona salute e sedentarietà.
Si tramanda che ʻAbduLlah Ibn ʻAmr - che Allah Si compiaccia di lui e del padre - disse: "Il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - disse: «Il mio Bacino (Al-Ĥawḑ) ha una superficie pari ad un mese [di cammino], la sua acqua è più bianca del latte, il suo profumo è più buono del muschio e i suoi calici sono come le stelle del cielo. Chi ne berrà non soffrirà mai più la sete»”.
Il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - ha informato che nel Giorno della Resurrezione avrà un Bacino, la cui lunghezza sarà pari ad un mese di viaggio e così per la sua larghezza. La sua acqua sarà più bianca del latte. il suo buonissimo profumo migliore del profumo del muschio, i suoi recipienti saranno numerosi quanto le stelle nel cielo. Chi berrà dal Bacino da quei calici non avrà mai più sete.
Fu riferito da Abu Hurayra (رضي الله عنه) che il Messaggero di Allah ﷺ disse: "In verità, Allah non guarda il vostro aspetto o le vostre ricchezze, ma bensì guarda i vostri cuori e le vostre azioni".
Il Profeta ﷺ ha chiarito che Allah l'Altissimo non si sofferma sull'aspetto dei Suoi servi ed i loro corpi, se siano belli o brutti, grandi o piccoli, sani o malati. Così come non guarda alle ricchezze dei Suoi servi, se siano abbondanti o scarse. Allah l'Altissimo, non interrogherà né chiederà conto ai Suoi servi per quel che riguarda queste questioni e le disparità tra loro in essi. Piuttosto Egli osserva i loro cuori e ciò che contengono in termini di timore di Allah, certezza nella fede, sincerità e devozione o al contrario ostentazione e ricerca di fama. Allah guarda anche alle loro azioni, considerandone la rettitudine o la corruzione, e in conseguenza a ciò, ricompensa o punisce.
Si tramanda che Àbū Hurayrah - che Allah Si compiaccia di lui - disse: "Il Messaggero di Allah - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - disse: «Allah - sempre più Si è benedetto ed elevato - ha detto: ‹Io sono, tra coloro a cui vengono attribuiti consoci, Colui che più fa a meno dell'associamento. Se qualcuno compie un atto in cui associa qualcun altro a Me, abbandono lui e il suo associamento›»".
Il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - informa che Allah - sempre più Si è benedetto ed elevato - ha detto di essere Colui che maggiormente è autosufficiente rispetto all'associamento, perché Egli è Colui che può fare a meno di qualunque cosa; pertanto, se una persona compie un atto di adorazione e lo dedica ad Allah e ad altri, Allah lo abbandona e non lo accetta da lui, e lo rimanda al suo artefice. È obbligatorio quindi rendere sincero l'operato per Allah l'Elevato, perché Egli - gloria a Lui - accetta solo ed esclusivamente ciò che è compiuto puramente per il Suo nobile Volto.
Si tramanda che Zayd Ibn Ḵālid Al-Juhanƴ - che Allah Si compiaccia di lui - disse: "Il Messaggero di Allah guidò per noi [come imām] la preghiera dell'Alba a Ĥudaybiyah, dopo che era piovuto durante la notte. Quando terminò, si rivolse alla gente e disse: «Sapete cosa ha detto il vostro Signore?». Risposero: «Allah e il suo Messaggero sanno di più». Disse: «Tra i Miei servi v'è chi è giunto a mane fedele a Me e chi invece infedele. Chi ha detto: ‹Abbiamo ricevuto la pioggia per grazia di Allah e Sua misericordia›, allora codesto è fedele a Me e infedele agli astri. Chi invece ha detto: ‹È stato tramite questa e quest'altra convergenza›, allora codesto è infedele a Me, e fedele agli astri»".
Il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - pregò la preghiera dell'Alba presso Al-Ĥudaybiyah, un villaggio vicino a Mecca, dopo che era piovuto quella notte. Dopo aver fatto il saluto finale e completato la sua preghiera, si voltò verso la gente e domandò loro: "Sapete cosa ha detto il vostro Signore, l'Elevato e il Maestoso?". Risposero: "Allah e il Suo Messaggero sono più Sapienti". Allora disse che invero Allah l'Elevato aveva chiarito che, quando scende la pioggia, la gente si divide in due gruppi: un gruppo che ha fede in Allah l'Elevato e un gruppo infedele ad Allah l'Elevato; quanto a chi dice: "Abbiamo avuto pioggia per grazia di Allah e Sua misericordia" e attribuisce la caduta della pioggia ad Allah l'Elevato, allora questi è fedele ad Allah - il Creatore che governa l'universo - e infedele agli astri celesti. Chi dice invece: "Abbiamo ricevuto la pioggia grazie questa o a quest'altra stella", allora questo è infedele ad Allah e fedele all'astro. Si tratta di una forma minore di kufr (miscredenza), poiché si attribuisce la caduta della pioggia all'astro quando Allah non l'ha reso una causa né religiosa né materiale. Quanto a chi invece attribuisce la caduta della pioggia e gli altri eventi atmosferici ai movimenti degli astri nella loro comparsa e scomparsa, credendo che essi siano i veri agenti, allora costui è da considerarsi miscredente, con una miscredenza di grado maggiore.
An-Nu'man ibn Bashir (رضي الله عنه) mise due dita sulle orecchie e riferì di aver sentito il Messaggero di Allah ﷺ dire: "In verità, ciò che è lecito è chiaro, e ciò che è proibito è chiaro, e tra entrambi vi sono questioni dubbie che molta gente non conosce. Colui che si astiene dalle questione dubbie preserva la sua religione e protegge la sua dignità, e chi si addentra nelle questioni dubbie cade nel proibito, come un pastore che pascola attorno ad una delimitazione in cui rischia di penetrarvi. Sappiate che ogni re ha una delimitazione e, in verità, i limiti di Allah sono le Sue proibizioni. Sappiate che nel corpo c'è un pezzo di carne che, se è sano, tutto il corpo è sano, ma se si corrompe, tutto il corpo si corrompe, e quel pezzo di carne è il cuore."
Il Profeta ﷺ ha espresso un principio generale riguardante tutte le cose, ossia che esse nella shari'ah vengono suddivise in tre categorie: ciò che è chiaramente lecito, ciò che è chiaramente proibito e le questioni dubbie, quest'ultime sono quelle che non sono chiaramente definite né come lecite né come proibite, di cui molti non conoscono lo status giuridico. Colui che evita le questioni dubbie preserva la propria religione, mantenendosi lontano dall'incorrere nel proibito, e protegge la sua reputazione evitando che le persone lo biasimino per aver commesso la questione dubbia. Chi non si astiene dalle questioni dubbie si espone al rischio di cadere nel proibito o di essere criticato dalle persone per la sua condotta. Il Messaggero ﷺ ha proposto una metafora per illustrare la situazione di colui che commette le questioni dubbie, paragonandolo a un pastore che fa pascolare il suo gregge vicino a un terreno delimitato dal proprietario, al punto che il gregge rischia di pascolare all'interno della delimitazione a causa della sua vicinanza. Allo stesso modo, colui che compie ciò che è dubbio è sulla soglia del proibito in cui rischia di cadere. In seguito il Messaggero ﷺ informò che nel corpo c'è un pezzo di carne, ossia il cuore, la cui condizione di salute o corruzione influisce sull'intero corpo che, a sua volta, sarà sano o corrotto.
Si tramanda che Jundub - che Allah Si compiaccia di lui - disse: "Ho sentito il Profeta, che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute, cinque [giorni] prima della sua morte, dire: «Invero mi dissocio dinnanzi ad Allah dall'avere tra voi un ravvicinato intimo (ḵalīl), poiché Allah mi ha reso Suo ravvicinato intimo, proprio come fece con Abramo (Ibrāhīm). Se dovessi scegliere un ravvicinato intimo tra la mia Ùmmah, sceglierei Àbū Bakr. Attenzione! Coloro che sono venuti prima di voi rendevano luoghi di culto le tombe dei loro Profeti e dei loro pii. Attenzione! Non rendete le tombe moschee. Invero io vi proibisco di fare questo»".
Il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - ha informato del suo rango presso Allah e del fatto che abbia raggiunto il più alto grado di amore, proprio come l'ha raggiunto Abramo (Ibrāhīm), che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute. Per questo motivo, il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - ha negato di avere un amico intimo oltre ad Allah poiché il suo cuore si era colmato di amore, di venerazione e conoscenza di Allah, al punto che non vi era spazio per nessun altro che Allah. E se il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - avesse avuto un amico intimo tra le creature, quello sarebbe stato Àbū Bakr Aş-Şiddīq, che Allah Si compiaccia di lui. Poi ha messo in guardia dall'oltrepassare il limite consentito nell'amore rivolto alle tombe dei Profeti e dei pii come fecero i giudei e i nazareni, che arrivarono a renderle idoli adorati all'infuori di Allah e a costruire su di esse luoghi di culto e templi. Il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - ha vietato alla sua Ùmmah di imitarli.
Si tramanda che ʻĀʼišah - che Allah Si compiaccia di lei- disse: "Il Messaggero di Allah - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - recitò questo versetto: {Egli è Colui che ha fatto discendere su di te il Libro. In esso vi sono versetti espliciti, che costituiscono la Madre del Libro, e altri ambigui. Quanto a coloro che hanno perversione nei cuori, seguono ciò che di esso è ambiguo alla ricerca della discordia e alla ricerca della [mal] interpretazione. Ma nessuno conosce la sua interpretazione se non Allah, e coloro che sono radicati nella sapienza dicono: «Abbiamo fede in ciò, tutto proviene dal nostro Signore». Ma solo i dotati di intelletto se ne ricordano}" [Ãl-ʿImrān, 3:7]. Disse (ʻĀʼišah): "Il Messaggero di Allah - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - disse: «Se vedi dunque chi ricerca ciò che di esso è ambiguo, allora quelli sono coloro che Allah ha menzionato, quindi fate attenzione a loro»".
Il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - recitò questo versetto: {Egli è Colui che ha fatto discendere su di te il Libro. In esso vi sono versetti espliciti, che costituiscono la Madre del Libro, e altri ambigui. Quanto a coloro che hanno perversione nei cuori, seguono ciò che di esso è ambiguo alla ricerca della discordia e alla ricerca della [mal] interpretazione. Ma nessuno conosce la sua interpretazione se non Allah, e coloro che sono radicati nella sapienza dicono: «Abbiamo fede in ciò, tutto proviene dal nostro Signore». Ma solo i dotati di intelletto se ne ricordano} [Ãl-ʿImrān, 3:7]. In questo versetto, Allah - gloria a Lui - informa che Egli è Colui che ha rivelato al Suo Profeta il Corano, che contiene versetti di cui il significato è esplicito, le cui sentenze giuridiche non sono oggetto di equivoci e che essi costituiscono la base del Libro. Questi versetti sono il punto di riferimento in caso di controversie. Contiene inoltre versetti ambigui, che possono avere più di un significato, che possono confondere alcune persone o portarle a credere che ci sia contraddizione tra questi ed altri versetti. In seguito, Allah ha spiegato come le persone si pongono nei confronti di questi versetti. Coloro che hanno nei loro cuori deviazione dalla verità, tralasciano i versetti espliciti e seguono quelli ambigui, cercando di suscitare speciosità e deviare le persone, cimentandosi a interpretarli in base alle loro inclinazioni. Mentre coloro che sono risoluti nella sapienza riconoscono questi versetti ambigui e li riconducono ai versetti univoci, vi hanno fede e hanno fede che provengano da Allah, gloria a Lui l'Elevato, e che quindi non possono esserci ambiguità o contraddizioni tra essi. Ma questa comprensione e consapevolezza è riservata solo a coloro che hanno un sano intelletto. Successivamente, il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - disse a ʻĀʼišah, la Madre dei Fedeli- che Allah Si compiaccia di lei e del padre - che semmai avesse incontrato coloro che perseguono le ambiguità, costoro sarebbero stati quelli che Allah ha menzionato, ossia: {coloro che hanno perversione nei cuori}, perciò prestate attenzione ad essi e non ascoltateli.
Si tramanda da Ĥafşah Bint ʻUmar Ibn Al-Ḵaţţāb - che Allah Si compiaccia di lei e del padre - che il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - disse: «Chi va da un indovino, lo interroga a proposito di qualcosa e poi gli crede, la sua preghiera non viene accettata per quaranta giorni».
Il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - mette in guardia dalla consultazione dei veggenti, che è un termine generale che include gli indovini, gli astrologi, i geomanti e simili che cercano di ricavare la conoscenza dell'occulto tramite atti preliminari. Il semplice atto di chiedere loro informazioni sulle questioni occulte fa sì che la persona venga privata da Allah della ricompensa delle sue preghiere per quaranta giorni, per punizione di questa colpa e gravissimo peccato.