





























Hadeeth Cards
Da'wa cards that highlight great meanings from the noble prophetic hadiths in a simple style and attractive display that helps the Muslim to have a deeper understanding of his religion in an easy way
All
Si tramanda da Jābir - che Allah Si compiaccia di lui - che il Messaggero di Allah - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - disse: «Che Allah abbia misericordia di un uomo che è tollerante quando vende, quando compra e quando chiede l'adempimento».
Il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - ha invocato misericordia per chiunque sia comprensivo, generoso e magnanimo nelle sue transazioni commerciali; colui che non maggiora il prezzo a danno dell'acquirente e lo tratta con buona creanza. Colui che è comprensivo, generoso e magnanimo quando acquista, quindi non svaluta e non svilisce il valore della merce. Ed è comprensivo, generoso e magnanimo quando chiede il saldo dei propri crediti, non mette pressione sui poveri e i bisognosi, ma chiede con delicatezza e gentilezza, e concede dilazione agli insolventi in difficoltà.
Si tramanda che Àbū Hurayrah - che Allah Si compiaccia di lui - che il Messaggero di Allah - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - disse: «C'era un uomo che concedeva prestiti alle persone e diceva al suo garzone: ‹Se ti dovesse capitare di trovare un insolvente, sii indulgente con lui, che forse Allah potrà essere indulgente con noi›. Così quando incontrò Allah, Egli fu indulgente con lui».
Il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - riferisce di un uomo che era solito concedere prestiti alla gente o vendergli a credito, e soleva dire al suo garzone che andava a riscuotere i debiti dovuti dalle persone che se gli fosse capitato di incontrare qualcuno che non possedeva quanto sufficiente per saldare il debito per impossibilità, di essere indulgente con lui, concedendogli dilazione ed evitando d'insistere nella richiesta di pagamento, oppure accettando ciò che avrebbe potuto dare, seppure fosse stato inferiore all'importo dovuto, e ciò con l'auspicio e il desiderio che Allah gli concedesse indulgenza e lo assolvesse. Così quando morì, Allah lo assolse e gli condonò i suoi peccati.
Abu Bakr (رضي الله عنه) riportò che aveva sentito il Messaggero di Allah ﷺ dire: "Quando due musulmani incrociano le spade, sia l'uccisore che l'ucciso sono nell'inferno." Allora Abu Bakr domandò: "Oh Messaggero di Allah, per l'uccisore è comprensibile, ma per quale motivo anche l'ucciso?" Egli rispose: "Ha cercato di uccidere il suo avversario".
Il Profeta ﷺ ha informato che quando due musulmani si affrontano con le loro spade, cercando entrambi di uccidere l'altro, l'uccisore sarà nel Fuoco per aver agito uccidendo il suo compagno. I compagni si meravigliarono a proposito dell'ucciso: come è possibile che sia destinato all'inferno? Il Profeta ﷺ spiegò che anche lui sarà nell'inferno a causa della sua premura nell'uccidere il suo avversario, e che l'unica cosa che gli ha impedito di farlo è stata la prontezza dell'uccisore e il suo averlo anticipato.
'Umar Ibn Al-Khattab (رضي الله عنه) riferì che il Messaggero di Allah ﷺ gli disse: "Invero le azioni sono considerate in base all'intenzione e invero una persona avrà ciò che ha inteso. Chi emigra per Allah e il Suo Messaggero, la sua emigrazione sarà per Allah e il Suo Messaggero, mentre chi emigra per perseguire un vantaggio mondano o per sposare una donna, la sua emigrazione sarà per ciò che ha perseguito". E nella versione riportata da Al-Bukhari: "Invero le azioni sono considerate in base alle intenzioni e invero ogni persona avrà ciò che ha inteso".
Il Profeta ﷺ ha illustrato che tutte le azioni sono valutate in base all'intenzione, e questa regola si applica a tutte le azioni, che siano atti di culto o transazioni. Perciò colui che compie un'azione con l'intenzione di trarne un beneficio materiale, otterrà solo quel tale beneficio e non avrà alcuna ricompensa (divina), mentre colui che compie un'azione con l'intenzione di compiacere Allah, riceverà la ricompensa (divina) e il riconoscimento per quella specifica azione, anche se si trattasse di un'azione ordinaria come mangiare o bere. In seguito il Profeta ﷺ ha fatto un esempio per spiegare l'effetto dell'intenzione sulle azioni, anche se esteriormente appaiono simili. Ha spiegato che la migrazione di colui che intende migrare e abbandonare la sua patria per perseguire la soddisfazione del suo Signore sarà una migrazione lecita ed accetta, ed egli sarà ricompensato per la sincerità della sua intenzione. Invece, chi intende migrare per un beneficio mondano come la ricchezza, o uno status sociale, o per commercio o matrimonio, otterrà solo quel beneficio materiale che ha perseguito, senza ottenere alcuna parte di ricompensa (divina).
Fu riferito che Abu Hurayra (رضي الله عنه) disse: Un uomo disse al Profeta ﷺ: "Dammi un consiglio". Il Profeta gli disse: "Non ti arrabbiare". Ripeté la stessa frase più volte dicendo: "Non ti arrabbiare".
Un compagno del Profeta (رضي الله عنه) chiese al Profeta ﷺ di suggerirgli qualcosa che gli avrebbe recato beneficio. Il Profeta gli ordinò di non arrabbiarsi, il che significa evitare le cause che conducono all'ira e il fatto di controllarsi quando ci si arrabbia, evitando di andare oltre il limite con la rabbia fino al punto di commettere un omicidio o arrivare alle percosse o a gli insulti, e ciò che è simile. L'uomo ripeté la richiesta di un consiglio più volte, ma il Profeta ﷺ non aggiunse altro al suo consiglio se non: "Non arrabbiarti".
Fu riferito da Abu Hurayra (رضي الله عنه): "Il Profeta ﷺ narrò per conto del suo Signore (l'Onnipotente, il Nobilissimo): "Un servo commise un peccato e disse: 'O Allah, perdona il mio peccato'. Allah l'Altissimo disse: 'Il mio servo ha commesso un peccato e sa che ha un Signore che perdona i peccati e punisce per essi'. Poi commise nuovamente il peccato e disse: 'O Signore, perdona il mio peccato'. Allah disse: 'Il mio servo ha commesso un peccato e sa che ha un Signore che perdona i peccati e punisce per essi'. Poi commise ancora una volta il peccato e disse: 'O Signore, perdona il mio peccato'. A quel punto Allah disse: 'Il mio servo ha commesso un peccato e sa che ha un Signore che perdona i peccati e punisce per essi. Fa' quel che vuoi, poiché ti ho già perdonato'."
Il Profeta ﷺ narrò che il suo Signore disse che, qualora un servo commetta un peccato e dica: "O Signore, perdona il mio peccato", Allah l'Altissimo risponde: "Il mio servo ha commesso un peccato e sa che ha un Signore che perdona, nasconde e tralascia i peccati, oppure punisce per essi. Ho perdonato il mio servo". E se il servo tornasse a commettere il peccato e dire: "O Signore, perdona il mio peccato", Allah direbbe: "Il mio servo ha commesso un peccato e sa che ha un Signore che perdona, nasconde e tralascia i peccati, oppure punisce per essi. Ho perdonato il mio servo". Se poi il servo dovesse tornare nuovamente a commettere il peccato e dire: "O Signore, perdona il mio peccato", e Allah direbbe: "Il mio servo ha commesso un peccato e sa che ha un Signore che perdona, nasconde e tralascia i peccati, oppure punisce per essi. Ho perdonato il mio servo. Che continui a fare ciò che desidera, dal momento che ogni volta che commette un peccato, lo abbandona pentito e decide fermamente di non commetterlo più; ma poi la sua concupiscenza ha la meglio e ricade nuovamente nel peccato, quindi finché continua ad agire in questo modo peccando e pentendosi, lo perdonerò. Infatti, il pentimento distrugge ciò che lo precede."
'Abdullah Ibn 'Amr (رضي الله عنهما) riferì che il Messaggero di Allah ﷺ disse: "Gli equi saranno posti da Allah su pulpiti fatti di luce, alla destra del Misericordioso (ed entrambe le Sue mani sono destre), sia Egli Elevato e Onorato; coloro che sono giusti nei confronti della propria famiglia e di chi è sotto la loro autorità".
Il Profeta ﷺ ha informato che coloro che giudicano secondo giustizia e verità tra le persone che sono sotto la loro autorità e governo, e nelle le loro famiglie, si siederanno su alti pulpiti, creati dalla luce, come onorificenza conferitagli nel Giorno della Resurrezione. Questi pulpiti si trovano alla destra del Misericordioso- l'Altissimo - ed entrambe le Sue mani (sia Esaltato) sono destre.
Abu Hurayra (رضي الله عنه) riferì che il Messaggero di Allah ﷺ disse: "Sapete cos'è la maldicenza?" Risposero: "Allah e il Suo Messaggero sanno meglio". Egli disse: "La maldicenza consiste nel menzionare tuo fratello con ciò che egli odierebbe". Fu chiesto: "E se ciò che dicessi a proposito di mio fratello fosse vero?" Egli rispose: "Se ciò che tu diresti riguardo a tuo fratello fosse vero, allora avrai commesso maldicenza nei suoi confronti; se non fosse vero, allora lo avrai calunniato".
Il Profeta ﷺ ha chiarito la vera natura della maldicenza proibita, che consiste nel menzionare un musulmano assente con ciò che odierebbe, che sia delle sue caratteristiche fisiche oppure morali, come ad esempio l'essere storpio, ingannevole, bugiardo, e altri siffatti difetti, anche se tali attributi fossero realmente presenti in lui. Se invece la tale caratteristica non fosse presente in lui, allora ciò diverrebbe ancor più grave della maldicenza e costituirebbe calunnia, ossia il fatto di inventare falsità sul conto di una persona.
Khawlah Bint Tha'laba (رضي الله عنها) riferì di aver sentito il Profeta ﷺ dire: "In verità, ci sono uomini che si appropriano senza diritto delle ricchezze di Allah, e per loro ci sarà il Fuoco nel giorno della Resurrezione".
Il Profeta ﷺ ha informato che ci sono persone che agiscono in modo ingiusto riguardo alle ricchezze dei musulmani, appropriandosene indebitamente e senza diritto. In ciò è compreso l'accumulo e il guadagno di denaro in tutti i modi non leciti, nonché lo spenderlo inappropriatamente. Ed è incluso in ciò anche la dilapidazione dei beni degli orfani, delle proprietà destinate alla beneficenza, la rinnegazione dei beni affidati e l'appropriazione indebita di beni pubblici. Poi il Profeta ﷺ ha informato che il loro compenso sarà l'Inferno nel giorno della Resurrezione.